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Presentazione e considerazione finale del progetto "DENTRO LA PREISTORIA"

Gabbiana 1 giugno 2001

A partire dal mese di marzo fino al termine del seguente anno scolastico,gli alunni di classe terza e quarta hanno partecipato ad un progetto di archeologia sperimentale dal titolo "Dentro la preistoria" che ha previsto una serie di attività pratiche della durata di due ore settimanali svolte principalmente in orario pomeridiano. E' doveroso esprimere alcune considerazioni in merito al successo che l'iniziativa ha riscosso presso gli alunni partecipanti. Essi hanno potuto sperimentare dal vivo gran parte di ciò che hanno letto e studiato sul sussidiario e attraverso schede di lavoro a proposito di argomenti di carattere storico. Sotto la guida di un esperto come Franco gli alunni sono stati per una volta protagonisti del loro apprendimento calandosi nei panni dell'uomo primitivo:hanno fatto ipotesi,lavorato,sudato,hanno capito quanto in passato l'uomo sfruttasse il proprio ingegno per rispondere ai bisogni di sopravvivenza. essi hanno toccato con mano come gli uomini primitivi rispettassero la natura e le sue leggi secondo le quali niente viene buttato via,ma tutto viene riciclato,riutilizzato per scopi diversi. Ogni alunno si è identificato nel ruolo che più gli era congeniale mettendo in luce abilità nascoste:chi è diventato un abile tessitore,chi contadino macinatore di cereali,oppure architetto nell'ideazione della capanna. I bambini si sono sporcati,hanno preparato blocchi d'argilla pestando fango a piedi nudi,hanno fatto esperienze che non dimenticheranno tanto facilmente. In ogni attività veniva privilegiato l'uso delle mani favorendo un intelligenza pratica volta alla risoluzione di problemi primari che ogni uomo ha dovuto affrontare,come nutrirsi,vestirsi e difendersi. In un quaderno delle idee gli alunni hanno potuto annotare le loro proposte che scaturivano dalla creatività nel momento in cui erano impegnati nella realizzazione di un lavoro  ("Io farei in questo modo" "Forse questo sasso serviva per" " Io la capanna la farei così" ). Hanno composto testi dal titolo " Un reperto racconta" immaginando che un reperto potesse parlare e raccontare la propria storia. Chiedendo agli alunni di spiegare per iscritto ciò che li ha maggiormente interessati di questa esperienza essi hanno scritto moltissime pagine citando vari episodi (addirittura 10/12 pagine) e questo è davvero ragguardevole se si pensa a quanta fatica fanno i ragazzi oggi a comporre un testo. Se però alla base c'è una forte motivazione,un grande interesse i bambini raccontano a ruota libera trasformandosi in autentici scrittori. Non ultimo,questo progetto non si inserisce solo in ambito storico/geografico,ma anche linguistico/scientifico ( i bambini hanno conosciuto da vicino i cereali,hanno seminato il lino ).Un grazie di cuore a Franco per la dedizione,la pazienza,la disponibilità dimostrata nel condurre questa esperienza.
Insegnante
Milena Beltarmi
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