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  Eventi e notizie  

 

 Ventiduesimo testo teatrale in dialetto mantovano

"I giardini di marzo si vestono di nuovi colori . . .", così cantava tempo fa Lucio Battisti. Anche il mio sito in questo mese di marzo 2010 si veste di un nuovo testo teatrale, il ventiduesimo per l'esattezza. Il titolo di questo nuovo testo teatrale in dialetto mantovano è: "I pütlet cha gh'era na volta". La vicenda si svolge attorno alla metà degli anni ottanta nell’abitazione di Antonio Moneri. Medico di professione, Antonio insieme alla moglie Gilda sono in continua discussione con il figlio Dario, Questi nonostante l’eta adulta continua a praticare ed inventare giochi che lo riportano alla sua infanzia, cosa che lo distrae fortemente dalla realtà, tanto da non preoccuparsi del fatto di non avere studiato come avrebbe voluto il padre, e completamente disinteressato ad avere una ragazza. Problema quest’ultimo a cui la madre cerca di porre rimedio . . . 

 

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Successo per un mio testo nel piacentino

Grande successo per la compagnia teatrale piacentina di Bobbio "Ra familia bubièiza". Il 22 e il 23 gennaio 2010 al cinema teatro "Le Grazie" di Bobbio divertono il numeroso pubblico intervenuto alla rappresentazione teatrale "La vrità la pöl vigh do faci" . Ampi articoli anche sui giornali locali che commentano le due serate.

Un momento della commedia

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Ringraziando la giornalista campana Eleonora Gitto che ha citato il mio testo teatrale "La guerra dei colori" in un articolo riguardante un argomento delicato come la scuola e l'immigrazione, mi sento di condividere pienamene quanto ha scritto pubblicando il suo articolo apparso ieri sul giornal online "E' Costiera".

Caserta, scuola:entro il 25 gennio la consegna  della lista dei "proscritti"

Alla vigilia della visita del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, le scuole di Caserta hanno ricevuto dall’Ufficio Scolastico per la Campania una circolare in cui si ordinava la “schedatura” degli studenti stranieri. Una sorta di lista dei “proscritti”, insomma.  Dall’Ufficio scolastico provinciale di Caserta fanno sapere che si risponde, in sostanza, alla richiesta del tetto stranieri nelle scuole predisposta dal Miinistro Gelmini. Nella nota dell’Ufficio scolastico provinciale, datata 18 gennaio e che porta la firma del dott. Vincenzo Di Matteo, si chiede a tutte le scuole, “nessuna esclusa”, l’invio dei dati “sulla presenza degli alunni stranieri nelle scuole della provincia e sulla dispersione scolastica”. Il provvedimento, dunque, dovrebbe interessare il fenomeno della dispersione scolastica e sarebbe motivato dall’obiettivo di “fornire informazioni alla Prefettura di Caserta che ha richiesto con urgenza i dati sulla presenza degli alunni stranieri nelle scuole della provincia negli ultimi tre anni”. Ma la Prefettura non si occupa di dispersione scolastica, bensì di sicurezza. Per cui la motivazione, suona più come un alibi teso a mascherare il vero intento dell’operazione che ha tutti i connotati di quelle schedature che richiamano alla mente pratiche razziste che non possono trovare alcuna giustificazione. E' difficile e nemmeno esagerato, infatti, ripensare a quella barbara pratica nazista instaurata dal fascismo e condannata dalla storia. All’epoca c’erano le liste dei proscritti e la proscrizione aveva il significato, sempre esecrabile, di antisemitismo, spoliazione delle fortune ebree e sostituzione di elementi fascisti e hitleriani nelle professioni, cariche, negozi dove più sensibile è la concorrenza ebrea. Oggi, quella stessa pratica si può tradurre in mera xenofobia e basta. Di qualsiasi provenienza, di qualsiasi colore, l’immigrato deve essere schedato, additato marchiato, perseguito e perseguitato. Una pratica inumana contro una parte della popolazione che comunque lavora, studia, vive o tenta di sopravvivere sul territorio nazionale. Che siano tre anni o trenta non ha importanza alcuna. Invece si continua a dare la caccia al diverso, si continua a vedere un solo colore, dimenticando che la vita è in technicolor, che è questo che la rende bella e che è proprio quella diversità invisa e condannata che arricchisce tutti. Viene in mente  “La guerra dei colori” di Franco Zaffanella ,  un atto teatrale scritto per i bambini ma che farebbero bene a vedere tutti soprattutto quei nostri rappresentanti istituzionali affetti da nostalgie reazionarie di un passato ai loro occhi “glorioso”, e chissà, forse almeno qualcuno potrebbe finalmente imparare che i colori  “servono tutti! Perché devo disegnare la bandiera della Pace!”.

 Eleonora Gitto

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Come di consueto nei primi mesi di ogni anno, si moltiplicano le rappresentazioni di miei testi teatrali. Vediamo in dettaglio tutte le date, compagnie e titoli dei quali sono a conoscenza: La compagnia "Rataplan del cafer" di Ponte Caffaro in provincia di Brescia il 16 gennaio rappresenterà "èl sentér del la fèra" presso la casa frazionale di Agrone in provincia di Trento,sempre in questa provincia saranno al teatro comunale di Tiarno di Sopra il 23 gennaio,saliranno ancora sul palcoscenico presso il teatro parrocchiale di Nave in provincia di Brescia il 13 di febbraio.

Una scena de "èl sentér de la fèra" con i "Rataplan del cafer"

 La compagnia "Ra familia Bubièiza" di Bobbio in provincia di Piacenza ritorna sul palcoscenico del teatro "Le Grazie" di Bobbio il 22 e 23 gennaio con la commedia "La vrità la pöl vigh do faci".

La compagnia di Bobbio Piacenza

Il gruppo dei "Piasarot" di Rivarolo mantovano saliranno sul palcoscenico del teatro parrocchiale di Marcaria (MN) il 27 febbraio con "Töti mat par la Pierina"", lo stesso gruppo debutterà il 17 aprile  a Rivarolo mantovano presso la sala polivalente con "Al stradèl dla fera".

Il gruppo dei "Piasarot" di Rivarolo mantovano

Nella rassegna dialettale di Castellucchio (MN) sabato 6 febbraio la compagnia dei "Bagai" di Bagnolo San Vito (MN), rappresenterà "I cunt dla Cuntesa Isabèla". L'associazione culturale "Insieme per caso" di Casatico (MN) presenterà il 20 febbraio presso il teatro parrocchiale di Marcaria (MN) "Dla banda dal furmentun", commedia che porteranno sul palcoscenico del teatro comunale di Marmirolo (MN) il 20 di marzo. Concludiamo questa rassegna con la Filodrammatica di Formigosa (MN) che il 7 marzo debutterà presso il palazzetto di Lunetta (MN) con "Al stradèl dla fera", la stessa commedia verrà poi rappresentata il 13 e 14 marzo nel teatro parrocchiale di Formigosa (MN). 

Il gruppo della Filodrammatica di Formigosa

Una notevole carrellata di commedie,fra le quali spicca il nuovo testo "Al stradèl dla fera", rappresentato da ben tre gruppi e spaziando fra le provincie di Mantova, Brescia e Trento. Desidero fare un grande in bocca al lupo a tutti, sperando che le commedie facciano divertire e anche riflettere il pubblico, non dimenticando che si parla in dialetto, dialetto che non dovremmo mai dimenticare, anzi da li continuare ad attingere per salvaguardare la nostra storia e la nostra cultura.
 

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